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Per molti il lavoro dell'informatica si riduce a due figure: il programmatore e il sistemista;
il primo, genericamente, "scrive programmi", mentre il secondo "istalla sistemi HW e sistemi operativi";
In tempi recenti si è vista la nascita di nuove figure, legate a internet, come i "WEB master", i "WEB designer" e decine di altre
più o meno legate al WEB e alla realizzazione di siti aziendali sempre più complessi e ricchi di funzioni.
In realtà una delle figure più importanti, senza togliere niente a nessuno, è quella dell'Analista.
Quale è il lavoro di questa figura professionale ?
Detto in poche parole: studia il problema da risolvere, lo razionalizza e ne valuta possibili soluzioni tramite strumenti informatici (e non necessariamente
richiedono la scrittura di nuovi programmi) e prepara la documentazione indispensabile per la successiva, eventuale, implementazione di una soluzione anche
attraverso la programmazione.
Io, personalmente, ho svolto questo lavoro (e, ovviamente, lo svolgo ancora) fin dagli anni '80, analizzando centinaia di problematiche di tutti i tipi,
e curando la relativa documentazione e progettazione; le mie esperienze spaziano dalla gestione di magazzini, di laboratori di analisi cliniche, di gestione
di agenzie di viaggi, di condomini, di aziende di distribuzione di gas, di alberghi oltre, ovviamente, a tutte quelle in qualche modo collegate alla gestione
delle Risorse Umane.
La metodologia che adotto prescinde dai sistemi di implementazione informatici (linguaggi o sistemi operativi) e parte, innanzitutto, da una valutazione delle
esigenze congiunta con il cosiddetto "utente finale", ossia la persona i cui problemi si intende risolvere.
Per mia "deformazione professionale" pongo una particolare attenzione alle fasi di "codifica" dei dati, valutando sempre le possibili
codifiche internazionali (come ISO) quando disponibili.
Il processo di analisi parte dalla fine: quali sono, esattamente, i "risutati attesi", per risalire la corrente fino a giungere ai "dati" necessari e ai
vari passaggi necessari per ritornare, da un "input" definito, attraverso un "processo", ad un "output" corrispondente al necessario.
Il lavoro procede per affinamenti successivi, necessari prevalentemente perchè spesso l'"utente finale" non è consapevole al 100% di quelle
che sono le sue reali esigenze, e uno degli scopi di questa fase è proprio il giungere alla loro piena focalizzazione.